“Facciamo parte di un popolo santo. La tentazione vuole fare di tutto per isolarci”. L’omelia di don Fabrizio nella Messa di oggi 7 maggio, prefestiva della Festa liturgica della Madonna di Quintiliolo

Pubblicato giorno 7 maggio 2020 - Omelie

Madonna di Quintiliolo
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«Anche quest’anno abbiamo la grazia di celebrare la solennità della Madonna di Quintiliolo. Significa ritrovarci anche noi insieme con Maria e con gli Apostoli nel Cenacolo per attendere il dono dello Spirito. Nel cuore dei discepoli c’era tanto smarrimento, perché portavano ancora dentro il cuore la passione e la croce. Gesù risorto dà l’ordine di attendere il dono dello Spirito, vuol dire non essere travolti ma resistere. Abbiamo ascoltato il vangelo. “Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.”. Gesù non è travolto. È Lui che liberamente consegna la Sua vita nelle mani del Padre. Sa che questo suo affidarsi totalmente sarà messo alla prova, come l’oro nel fuoco. La forza dello Spirito significa la forza della vita. Significa riconoscere che la nostra vita non è abbandonata. La testimonianza di Paolo è meravigliosa. Giunto ad Antiochia parla di Gesù e Lo presenta come compimento di tutte le promesse. Questa mattina il Papa diceva che la presenza di Gesù nel mondo non è avvenuta all’improvviso, ma ha una radice profonda nella storia del popolo di Israele. Anche noi facciamo parte di un popolo, un popolo santo. Non siamo isolati. La tentazione vuole fare di tutto per isolarci, metterci uno contro l’altro. Il Signore viene a fare di questa umanità dispersa il Suo popolo santo e questo significa imparare a camminare insieme, non è una costrizione ma una vocazione. La chiamata del Signore è un dono immenso, partecipare alla Sua mensa è un dono immenso, ma anche una grande responsabilità. Pane e vino vengono trasformati nel Corpo e Sangue di Gesù, così anche noi veniamo trasformati da amici in fratelli. Questa è l’opera dello Spirito Santo».

Letture del giorno: At 13,13-25; Sal 88 (89); Gv 13,16-20

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