L’Atto di Affidamento del Vescovo Mauro Parmeggiani alla Vergine Immacolata compiuto oggi alle ore 12,00 in Duomo: “Presenta al Tuo Figlio la nostra richiesta di perdono perché pensando di avere tra le mani il mondo ci siamo chiusi in uno stretto egoismo”

Pubblicato giorno 12 marzo 2020 - Vescovo

Vescovo Affidamento
Condividi su:   Facebook Twitter Google

O Maria,

Vergine Immacolata,
in questa Cappella,
davanti alla sacra immagine che i nostri avi fecero costruire
per sciogliere il Voto solenne per chiedere la salvezza
dal contagio della peste del 1656,
oggi vengo a Te,
quale Pastore del mio amato popolo di Tivoli e di Palestrina,
per chiederti di presentare a Dio le suppliche e le preghiere
che insieme con me, in tanti elevano a Lui, in questi giorni
di ansia e di paura per il contagio del coronavirus.

Con i miei fedeli, affido alla Tua intercessione anche i sacerdoti che
mi hai dato come collaboratori per “contagiare il mondo
della gioia del Vangelo e della speranza”,
e che in questo momento affidano con me,
nelle loro singole parrocchie,
tra digiuno e preghiera, la nostra gente,
quel popolo fatto di credenti e non credenti
che in questi giorni
sentono il desiderio di affidarsi a Qualcuno che li ami].

Presenta innanzitutto al Tuo Figlio, Gesù,
la nostra richiesta di perdono
perché spesso abbiamo vissuto “come se Lui non esistesse”
ed ora, nella necessità, riscopriamo di aver bisogno di Lui,
di Te, dei nostri Santi protettori.

Presenta al Tuo Figlio la nostra richiesta di perdono
perché pensando di avere tra le mani il mondo
ci siamo chiusi in uno stretto egoismo,
abbiamo dato per scontato tante cose che ora pare stiano venendo meno:
il dono prezioso della vita,
della creazione che ci circonda,
dei famigliari ed amici,
di chi condivide con noi in tutto il mondo
la bella storia di essere parte della medesima umanità.

Chiedi perdono per noi al Tuo Figlio Gesù
perché siamo stati, e forse lo siamo ancora,
troppo egoisti innalzando muri tra noi,
con i più poveri, con gli scarti dell’umanità,
con chi pensavamo non ci fosse utile.

Ed ora, sommessamente ma con ferma fede,
Ti chiedo a nome di tutti di starci accanto in questo difficile momento della nostra storia.

Siamo rimasti senza la possibilità di riunirci,
e soprattutto di poter partecipare insieme all’Eucaristia
senza la quale comprendiamo come si fatichi a vivere.

Facci sentire la presenza di Dio, amico e Redentore dell’uomo,
aiutaci ad avere speranza, ad attraversare questi giorni bui sapendo
di avere in Te una Madre che sempre ascolta i suoi figli e li consola.

Se è volontà di Dio, chiedi a Lui che cessi presto
il contagio del coronavirus
e che possiamo quanto prima tornare
a lodarLo insieme nelle nostre chiese e nelle nostre strade.

Stiamo comprendendo che vivere con Lui o senza di Lui
fa una grande differenza.

Fa che attraverso questa esperienza
ci riaccostiamo tutti alla Sacra Scrittura,
alla preghiera,
ai sacramenti che Gesù ci ha lasciato quali canali della Grazia
per essere rinnovati dalla forza della Sua Pasqua.

Trasforma il contagio di questi giorni
nel desiderio comune di essere “contagiati” tutti dal Tuo amore materno
e dalla Divina Misericordia per
contagiare tutti della gioia del Vangelo.

O Maria Immacolata,
Ti affido ora i contagiati dal coronavirus che costretti al contatto con se stessi,
nell’isolamento degli ospedali, rischiano di deprimersi e avvilirsi.
Ti affido tutti gli ammalati, i soli, gli anziani,
gli immunodepressi, i poveri che vivono nel territorio di
Tivoli e di Palestrina e nel mondo intero.

Affido alla Tua protezione le nostre famiglie e
tutte le famiglie della terra.
Salvale non soltanto dal coronavirus
ma anche da ogni forma di divisione e di chiusura alla vita.

Ti affido ancora i fanciulli, gli adolescenti, i giovani.
Che da questa esperienza escano maggiormente consapevoli
di ciò che conta nella vita e che senza il Tuo Figlio possono
far ben poco.
Ti affido ancora i nostri governanti e quanti, uomini e donne delle Istituzioni, in quest’ora devono assumere
decisioni non facili per il bene comune.

Guarda, o Vergine Immacolata,
con particolare predilezione,
i medici, gli infermieri, gli uomini e le donne
dei tanti organismi di assistenza e volontariato
che in questi momenti, con una generosità grande,
si stanno adoperando per la cura dei malati.

Guarda agli uomini di scienza ed impegnati nella ricerca,
illuminali affinché presto trovino i mezzi per
contrastare e vincere il virus che ci impaurisce e
miete vittime tra il nostro popolo.

Presenta i tanti defunti di questo periodo al Tuo Figlio Gesù.
Molti non hanno nemmeno potuto avere esequie in chiesa,
confidiamo che Lui, Dio della misericordia e del perdono,
abbia accolto le loro anime nella Sua pienezza eterna di vita
in attesa dell’ultimo giorno.

Infine, se questa nostra richiesta corrisponde alla volontà di Dio,
Ti chiediamo con fede:
fai cessare presto questo momento
che sentiamo superare le nostre forze!

Te lo chiediamo, o Maria Immacolata,
come figli che desiderano tornare a Te e al nostro Dio.

Con Te, intercedano presso il Suo Cuore,
il Tuo diletto sposo Giuseppe,
i Santi Lorenzo, Generoso,
Agapito, Benedetto, Agostina Pietrantoni,
e tutti i Santi e le Sante delle nostre terre,
e con loro in particolare Rosalia che salvò dalla peste
anche la città di Palestrina.
Amen.

Condividi su:   Facebook Twitter Google

Lascia un commento

  • (will not be published)